Il Sistema Craniosacrale

Il Sistema Craniosacrale

Il Sistema Craniosacrale è un ritmo fisiologico del nostro corpo al pari dei sistemi respiratorio e cardiovascolare. Si estende dalle ossa del cranio fino all'osso sacro ed è formato dalle membrane che avvolgono cervello e midollo spinale e dal liquido cerebrospinale (o liquido cefalorachidiano, o liquor). Il liquor viene prodotto e riassorbito all'interno della scatola cranica e filtrato dal sangue in un ciclo di autoregolazione. Tale processo, simile ad un sistema idraulico, genera pressione all'interno delle membrane; dal variare di tale pressione nasce il ritmo Craniosacrale ovvero un movimento leggerissimo che coinvolge tutte le ossa del cranio, della colonna vertebrale e sacrali, propagandosi come un'onda attraverso la fascia connettivale fino alle parti periferiche del corpo con una frequenza variabile fra i sei e i dodici cicli al minuto e percepibile alla palpazione.

Il trattamento Craniosacrale è stato messo a segno dal dottor W. G. Sutherland negli anni '30. Sutherland, uno dei padri della medicina osteopatica, indagò sulla funzione delle suture esistenti fra le ossa del cranio e trasse la conclusione che il cranio e l'osso sacro si muovono secondo un ritmo comune che parte dall'interno del cervello. Negli anni '80 il dottor J. Upledger perfezionò la tecnica osteopatica di Craniosacrale basandola sul principio di trattamento dolce e non invasivo atto a stimolare i naturali meccanismi di guarigione del corpo umano.

Il trattamento Craniosacrale è una tecnica manuale che agisce attraverso un lievissimo contatto delle mani soprattutto su cranio e osso sacro, ma anche sulle fasce connettivali, fino ad interessare tutto il corpo. Si tratta di un "ascolto" per mezzo del quale l'operatore rileva eventuali alterazioni del ritmo Craniosacrale che evidenziano disfunzioni, tensioni o contrazioni presenti nel corpo. Una volta riconosciute le zone interessate dal problema viene effettuato un profondo e silenzioso invito al riequilibrio, ottenendo un rilassamento delle contratture, un miglioramento del ritmo Craniosacrale e della respirazione polmonare. Si tratta quindi di un momento di rilassamento e abbandono della condizione quotidiana di stress.

Il Craniosacrale, in quanto metodo olistico (ovvero che considera l'uomo nella sua unione di corpo, mente, emozioni e spirito; dunque un individuo e non solo la somma di parti fisiche o psichiche più o meno malate), può essere di supporto in una vasta gamma di disturbi, poiché aumenta la vitalità e facilita il processo di auto-rigenerazione del corpo. Pertanto questa tecnica è adatta a bambini ed anziani, e anche agli adulti in circostanze acute o delicate e può essere un ottimo strumento di autoconoscenza e ascolto di sé.

Il Craniosacrale si rivela di grande utilità nei casi di emicrania, dolore cronico a collo e schiena, tensione mandibolare, stato di fatica cronica, alterazioni dei tessuti in seguito a cicatrici dovute a interventi chirurgici o incidenti, stati di tensione e stress, difficoltà emozionali e ansia. Per godere del trattamento, ci si stende su un lettino da massaggio, vestiti, e si sperimenta il tocco leggero delle mani dell'operatore (la mano ha lo stesso peso di una foglia che si posa sull'acqua). Il corpo é rilassato, nella condizione più confortevole possibile. Si potrà avvertire un profondo senso di rilassamento così come sentire fenomeni di calore, pulsazione, movimenti all'interno del corpo, o altre sensazioni.

Durante il trattamento, per diversi motivi, la persona non sempre avverte sensazioni particolari. I movimenti sono molto piccoli (pochi micron, millesimi di millimetri) e nel caso in cui la mente sia assorta in altri pensieri o addirittura non ci sia l'abitudine a sintonizzarsi all'ascolto del proprio corpo, è possibile non venga avvertito nulla di particolare. Inoltre, se le tensioni sono croniche e di lunga data, può volerci del tempo prima di poter percepire qualcosa. Dunque, ripetendo nel tempo il trattamento si potrà recuperare la propria sensibilità percettiva.

Attraverso il trattamento Craniosacrale si può raggiungere pian piano la sensazione di calma profonda, tranquillità, si possono lasciar andare i pensieri e le tensioni corporee e ritrovare armonia, vitalità ed energia, bilanciando e riallineando le strutture del corpo.

 

La reflessologia plantare

La reflessologia plantare

I piedi sono troppo spesso una parte trascurata del corpo. Sopportano il carico della persona per molte ore, compiono la camminata e il salto, e rimangono molto spesso costretti nelle scarpe per molte ore. Un semplice pediluvio e un breve massaggio per far assorbire una crema idratante è già un auto-trattamento che porta un gran numero di risposte benefiche e rigeneranti.

La reflessologia plantare è una tecnica naturale utilizzata già nell'antichità, basata sulla massoterapia (massaggio) del piede allo scopo di stimolare punti e zone corrispondenti ai punti riflessi di tutto il corpo.

Stimolando tali zone si può agire su organi ed apparati interni per riequilibrarli nel loro funzionamento. Il massaggio sfrutta la gran quantità di nervi presenti nei piedi i cui recettori, stimolati manualmente, inviano impulsi al cervello il quale provvederà a rimettere in funzione, al meglio, tutte le capacità dell'organismo stesso. La reflessologia plantare è una tecnica di benessere che unisce il trattamento riflesso al piacere del rilassamento provocato dal massaggio. Il corpo può ritrovare la condizione ideale per funzionare correttamente e, contemporaneamente, la persona può godere di un momento di profondo rilascio e tranquillità.

La reflessologia plantare, tecnica olistica, considera vari aspetti della persona: la componente energetica, la causa dei problemi e non solamente i sintomi che ne risultano, e l'umore derivante da carattere e abitudini (sedentarietà, camminata sbilanciata, utilizzo di scarpe scomode o con tacchi alti). Per tutti questi diversi motivi i liquidi dell'organismo molto spesso vanno a condensarsi in un'area spugnosa del piede, sull'arco plantare, e hanno poi difficoltà a risalire. Col massaggio tali liquidi vengono spinti verso l'alto e si libera spazio per la ricezione di nuovi liquidi verso il basso. Si stimola così un riequilibrio della circolazione e del funzionamento degli organi emuntori ovvero di quelle strutture organiche che si occupano di eliminare le tossine dal corpo. In particolare: fegato, pelle, sistema linfatico, reni. Si ottiene quindi una vera e propria depurazione generale.

La tecnica può essere d'aiuto per la risoluzione di diversi problemi quali irregolarità del ciclo mestruale, alleviamento di dolori cronici, sciatalgie, nevralgie, dolori dovuti ad artrosi, edemi periferici, disfunzioni del sistema endocrino (es.: tiroide), problemi ginecologici nonché problemi nervosi, di ansia, bassa vitalità e stress. Riequilibrando il funzionamento dell'organismo agisce sul miglioramento della circolazione del sangue e linfatica, migliorando anche problemi di ritenzione idrica e conseguente formazione di cellulite.

Durante il trattamento la persona si stende su un lettino da massaggio, vestita e con i soli piedi nudi fino all'altezza delle caviglie, nella posizione più confortevole quindi, con l'ausilio di appositi cuscini, anche con le gambe leggermente sollevate e comodamente sostenute. Il massaggio agisce in profondità, ma è comunque un tocco delicato che vuole rappresentare una "coccola" e regala una piacevole sensazione di rigenerazione che si estende a tutto il corpo. Alla fine del trattamento reflessologico può essere effettuato un ulteriore breve massaggio, con l'utilizzo di una crema idratante o di un olio profumato e rafforzante, che mira a raggiungere un'ulteriore distensione delle estremità e a soddisfare maggiormente la necessità di prendersi un momento di profondo relax per ritrovare armonia ed energia vitale.

 

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